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Vittorio, il guardiano del pretorio…

Sapete i nomignoli e le rime insopportabili che venivano affibbiati da piccolini dai parenti??

Ecco, ognuno immagino abbia i suoi, per esempio: “Giovanna tutta panna”, “Sofia, che a tuchèla la s’infia (traduzione parmigiano – italiano: Sofia che a toccarla si gonfia)”, “Eugenio, molto Eu e poco genio”, e via dicendo…

Il mio era “Vittorio, il guardiano del Pretorio”. L’ho sempre odiato, sempre. Primo, perchè non faceva ridere, secondo perchè ogni volta mi chiedevo:“Ma cos’è sto cavolo di Pretorio???”.

Ora, alla veneranda età di 21 anni, una bella sera, mio papà, in preda al sonno mi dice:“OH Vittorio, il guardiano del pretorio….”, ed io, assetato di sapere gli chiedo:”Pa, ma cosa cavolo vuol dire sto pretorio???”, e lui:“Boh, guarda li su internet, che c’hai sempre il telefono in mano…”.

E fu così che scoprii quello che vi elenco qui sotto, una cosa che ha dato vita ad un mostro, che ha aumentato il mio innamoramento verso Roma, ma soprattutto, verso l’Antica Roma. Ora si spiega il mio simbolo, il centurione, il legionario, da oggi Guardia pretoriana.

Ed ecco che il famoso Pretorio, non mi suona più come insopportabile, ma ora mi piace più che mai!!!

Pretorio, Prefetto del Pretorio, era un comandante militare dell’Impero romano. Inizialmente era il comandante della Guardia pretoriana, ovvero della guardia del corpo dell’Imperatore, successivamente divenne l’amministratore di una delle suddivisioni del tardo impero, le prefetture del pretorio. Questa carica poteva essere ricoperta solo da membri dell’ordine equestre.

Vexilloid of the Roman Empire.svg

Il prefetto del pretorio era un comandante militare e rappresentava il corpo d’élite dell’esercito imperiale. Il corpo della Guardia Pretoriana (da non confondersi con i generici “pretoriani”, piccole unità di scorta delle varie autorità) era costituita da soldati scelti provenienti dalle legioni e essa fu un mezzo per affermare nuovi imperatori o mantenere i vecchi al potere. La storia dei pretoriani quindi segue, se non ne è l’artefice, la storia romana imperiale in tutti i suoi risvolti.

La durata del servizio era la prima importante differenza rispetto alle legioni e agli altri corpi militari. I pretoriani restavano in servizio solo 16 anni, invece, i legionari, restavano in servizio per 20-25 anni. I pretoriani, quindi, erano un corpo privilegiato e ambito. Il congedo avveniva ogni 2 anni, il 7 gennaio, e veniva conferita come somma di congedo una somma pari a 300.000 sesterzi (circa 300 volte maggiore quella di un normale legionario).

Come nelle legioni i pretoriani alloggiavano nell’accampamento dove si svolgevano le esercitazioni militari: la differenza stava nel fatto che i Castra Praetoria si trovavano non sul confine, esposti agli attacchi dei barbari, ma a Roma, il centro politico ed economico dell’Impero, dove i pretoriani potevano usufruire delle terme e dei giochi dell’anfiteatro.

Oltre all’ovvio servizio di protezione personale dell’imperatore e dei suoi protetti, la Guardia pretoriana era un corpo di soldati al totale servizio dell’imperatore e quindi impegnato in ogni cosa l’imperatore ritenesse utile per i suoi scopi. Testimonianze riportano pretoriani impegnati nel servizio di ordine ai giochi e nei teatri, nella riscossione delle tasse in aggiunta ai pubblicani, alla guardia delle statue che ritraggono gli imperatori, ma anche in compiti più umili come lo spegnimento degli incendi a supporto di Coorti Urbane e vigiles.

Armamento: gli elementi che sono attribuiti alla Guardia pretoriana sono molto scarsi. Durante il 99% del suo servizio (tranne sotto Traiano) il pretoriano era addetto a compiti civili, pertanto il suo abbigliamento doveva essere discreto. È attestato l’uso di una normale tunica bianca (candida) e di un sagum o di una paenula (grossi mantelli talvolta dotati anche di cappuccio) che bastavano a nascondere un’arma.

L’elmo era usato poche volte per lo più in caso di dimostrazioni o parate. Nelle raffigurazioni pervenute, l’elmo pretoriano è per lo più di tipo attico, un retaggio della tradizione bellica greca della antica Repubblica, oppure, nelle situazioni di guerra, un normale elmo, secondo le usanze del periodo, in dotazione anche ai legionari.

In guerra i pretoriani portavano un equipaggiamento simile a quello degli altri legionari, con il classico gladius (spada corta), e si distinguevano per l’utilizzo del simbolo dello scorpione, talvolta raffigurato su scudi e insegne.

ELMO:

Elmo pretoriano

GLADIUS:

File:Gladius in hand.jpg

SAGUM:

Non contento di tutto ciò, all’interno della mia ricerca sul famoso Pretorio, ecco un collegamento di Wikipedia (oltre a quello che vi ho scritto sopra) che indica:”Castro Pretorio”.

Cosa sarà il Castro Pretorio??

Il CASTRO PRETORIO è il nome del diciottesimo Rione di Roma, indicato con R. XVIII. Il nome deriva da Castra Praetoria, caserme dove risiedette la Guardia pretoriana in epoca romana. Lo stemma è il labaro della Guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.

Vexilloid of the Roman Empire.svg

Il rione di Roma imperiale apparteneva alla VI Regione, Alta Sèmita, e questo era anche il nome della strada che attraversava la zona, corrispondente grossomodo all’attuale Via XX Settembre (altra, quasi, coincidenza per me). Oggi vi sorge la Caserma “Castro Pretorio” sede del Raggruppamento Logistico Centrale dell’Esercito Italiano. (essa può vantarsi di essere, attualmente, la Caserma più antica al mondo ancora presidiata da militari.).

IL RIONE OGGI:

CONFINI:

Mura aureliane fino al piazzale Sisto V con i quartieri Nomentano e Tiburtino; via Marsala-piazza dei Cinquecento-via Giolitti-via Gioberti-via e piazza Esquilino col rioneEsquilino; via A.Depretis con Monti; via delle Quattro Fontane-via XX Settembre fino a largo Santa Susanna conTrevi e via XX Settembre fino a Porta Pia conSallustiano.File:Rome - Muni 1 - Castro Pretorio.PNG

PIAZZE:

STRADE:

  • Via G. Amendola
  • Via V. Bachelet
  • Via P. Barbieri
  • Via Bezzecca
  • Via Calatafimi
  • Galleria F. Caracciolo
  • Via Castelfidardo
  • Via del Castro Pretorio
  • Viale Castro Pretorio
  • Via Cavour
  • Via Cernaia
  • Via Cesare Balbo
  • Via Curtatone
  • Via M. D’Azeglio
  • Viale E. De Nicola
  • Via A. Depretis
  • Viale L. Einaudi
  • Galleria Esedra
  • Via Esquilino
  • Via Farini
  • Via Firenze
  • Via Gaeta
  • Via Gioberti
  • Via Goito
  • Via del Macao
  • Via Magenta
  • Via D. Manin
  • Via Marghera
  • Via Marsala
  • Via Mentana
  • Via Milazzo
  • Via dei Mille
  • Via Modena
  • Via Montebello
  • Via Napoli
  • Via NazionaleFile:Roma - Castro Pretorio - Piazza della Repubblica.jpg
  • Via V. E. Orlando
  • Via Palestro
  • Via Parigi
  • Via Pastrengo
  • Viale Pretoriano
  • Via Principe Amedeo
  • Via delle Quattro Fontane
  • Via G. Romita
  • Via A. Rosmini
  • Via San Martino della Battaglia
  • Via Sapri
  • Via Solferino
  • Via Sommacampagna
  • Via delle Terme di Diocleziano
  • Via Torino
  • Via Urbana
  • Via Varese
  • Via XX SettembreFile:Castro Pretorio-Sallustiano - via XX settembre 051218-01.JPG
  • Via Vicenza
  • Via Villafranca
  • Via di Villa Montalto
  • Via del Viminale
  • Via Volturno
PORTE:

EDIFICI:

EDIFICI DI CULTO:
MUSEI:
ALTRI MONUMENTI:
Altra coincidenza: nel viaggio che abbiamo fatto io e la mia ragazza a Roma, alloggiavamo proprio in questo Rione, in via Principe Amedeo.
Stay with me!!!

VI|27

 
3 commenti

Pubblicato da su 27/04/2011 in Riflessioni, VI|27

 

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GENI!

Tutti i personaggi presenti in questo articoletto secondo me, sono dei geni, da intendersi nel senso “allargato” del termine. Chi per un motivo, chi per un altro, per me lo sono perchè nei loro mestieri sono semplicemente i migliori!!!! (sempre secondo mio modesto parere!)

1 – LEONARDO DA VINCI, forse il più grande genio di sempre, ha scoperto innumerevoli oggetti, ha dipinto e scolpito di tutto e i suoi misteri sono ancora sotto l’occhio delle più grandi università del mondo.

2 – VALENTINO ROSSI, pilota, 32 anni, 15 anni di gran premi, 243 Gran Premi disputati, 105 GP vinti, 174 Podi, 9 titoli mondiali, 59 pole positions, 86 giri veloci, 4279 punti ottenuti, carisma e simpatia da vendere. Non dico altro!

3 – ZACH GALIFIANAKIS, attore comico statunitense di origini greche, celebre per aver recitato nel film “UNA NOTTE DA LEONI” (presto tornerà con “UNA NOTTE DA LEONI 2”),  fa ridere, ridere e ancora ridere.

4 – BRADLEY COOPER, attore statunitense, anch’esso protagonista di “UNA NOTTE DA LEONI”, ma anche di “LIMITLESS”, “A-TEAM”, “YES MAN”… Bravissimo.

5 – JENNIFER ANISTON, attrice, produttrice cinematografica e regista statunitense ma di origini greche. Il suo vero nome è Jennifer Joanna Anastassakis. Celebre per aver recitato in “IO & MARLEY”, “MIA MOGLIE PER FINTA”, “DUE CUORI E UNA PROVETTA”, “DERAILED – ATTRAZIONE LETALE”, “TI ODIO, TI LASCIO, TI…”, “FRIENDS”… Bravissima e bellissima!!

6 – ALDO DRUDI, titolare della DRUDI PERFORMANCE, insieme a Stefano e Samanta, è l’autore dei caschi e delle grafiche del genio di cui al punto 2) e di tantissimi altri piloti del motomondiale. Inventiva, creatività, genio, il tutto racchiuso nella punta di una matita pronto a prendere forma su di un foglio bianco per poi essere trasferito su caschi, tute, moto e quant’altro. E poi, GRAZIE ALDO, tu (voi) sapete il perchè!!!


7 – DAVIDE DEGLI INNOCENTI, DID design. Provate a cercare su Google “AGV Dreamtime” o “AGV 5 Continents”, ecco, provate voi a farlo a mano quel casco, poi capirete perchè Davide, secondo me, è un genio. GRAZIE anche a te Davide, anche tu sai il perchè.


8 – TITO FLAVIO VESPASIANO, imperatore romano. Che dire di lui? Ha ordinato la costruzione del Colosseo, credo basti e avanzi.

9 – FILIPPO PREZIOSI, ingegnere, a 24 anni si laurea con il massimo dei voti in Ingegneria meccanica a Bologna, dopo 2 anni entra a lavorare in Ducati dove, oggi, è il “papà” della Ducati Desmosedici che corre nel mondiale MotoGP. Nel 2000 è vittima di un bruttissimo incidente di moto durante un viaggio in Algeria, in seghito al quale la lesione del midollo spinale lo rende tetraplegico. Rialzarsi, riabilitarsi e tornare a progettare ed inventare per continuare a lavorare sulla tua passione, il tutto SEMPRE CON IL SORRISO SULLE LABBRA. Per me sei un Genio!!

10 – GIGI SOLDANO, fotografo del motomondiale e non, titolare dell’agenzia MILAGRO. Le sue immagini ti fanno sentire dentro all’evento, dentro a quello che stai guardando. Ti sembra di essere li, e non è cosa da poco, anzi.

11 – GESU’, figlio di Colui che ha creato TUTTO, compresi tutti coloro dal numero 10 compreso in su. Devo aggiungere qualcos’altro??

Stay with me!!!

VI|27

 
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Pubblicato da su 22/04/2011 in Riflessioni, VI|27

 

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Ducati Caffè in Rome

Eravamo sul a Roma Bus quando la mia ragazza mi prende energicamente un braccio e, indicando fuori dal finestrino mi dice:“Momi, guarda la!!!”.

SCALPORE. STUPEFAZIONE.

Manco avessi visto una donna nuda. E’ il DUCATI CAFFE’ con annesso STORE. Mai vista una cosa simile.

Una sempre della mia ragazza mi fa ripiombare nel mondo reale dall’isolamento post visione di quel bar/ristorante:“Hai visto?! Se vuoi ci andiamo eh momi!!”. Una frase che suona come una melodia nelle mie orecchie ma la risposta che mi viene è:“Oh grazie stella ma siamo a Roma, mica andiamo al Ducati caffè, con tutte le cose che ci sono da vedere.”.

E fu così che l’ultimo giorno andammo a pranzo…………………

PS: Grazie momo…

Stay with me!!!

VI|27

 
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Pubblicato da su 22/04/2011 in Luoghi, VI|27

 

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Da visitare almeno una volta nella vita.

Secondo me ci sono cose che vale la pena vedere, perchè anche se le senti nominare o vedere in foto, dal vivo sono TUTT’ALTRA COSA. Sono capaci di farti venire letteralmente la pelle d’oca alla loro vista..

Questi sono stati i miei preferiti, fino ad ora, che consiglio vivamente di visitare ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA a chi ne avrà la possibilità (non sono in ordine di classifica ma in ordine sparso):

1 – IL COLOSSEO, l’Anfiteatro Flavio, Roma

2 – ALTARE DELLA PATRIA, Roma

3 – SAGRADA FAMILIA, Barcellona

4 – DUOMO DI FIRENZE E CAMPANILE DI GIOTTO, Firenze

5 – BASILICA DI SAN PIETRO, Stato del Vaticano, Roma

6 – FONTANA DI TREVI, Roma

7 – PANTHEON, Roma

8 – PIAZZA DEI MIRACOLI, Pisa

9 – PIAZZA DEL CAMPO, Siena

10 – PIAZZA SAN MARCO, Venezia

11 – STAROMĚSTSKÝ ORLOJ (Orologio astronomico della città vecchia), Praga

Stay with me!!

VI|27

 
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Pubblicato da su 21/04/2011 in Luoghi, Riflessioni, VI|27

 

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Vale – Ducati: una coincidenza molto carina.

Proviamo a pensare a queste cose:

  1. Valentino Rossi
  2. Ducati
  3. 2011 – 150° anno dell’unità d’Italia
  4. Roma – Capitale d’Italia

Bene, dette così cosa c’entrano?? poco o niente, se non che, quando ho letto tutti i commenti che disprezzano la scelta cromatica della Ducati di Valentino mi è venuta in mente una bellissima coincidenza, secondo me.

Allora, il discorso è: che colore è la Ducati?? ROSSA

Che colore è il colore simbolo di Valentino Rossi?? GIALLO

Come vengono chiamati i giocatori della squadra della capitale d’Italia?? GIALLOROSSI

 

Ecco, al di la che i colori della nuova moto possano piacere o meno, possiamo dire che L’ANNO DEL 150° ANNO DELL’UNITA’ D’ITALIA AVREMO UN BINOMIO TUTTO ITALIANO COMPOSTO DA VALENTINO ROSSI E DALLA DUCATI, RAPPRESENTATI, TRAMITE I PROPRI COLORI, I COLORI DELLA SQUADRA CAPITALE DEL NOSTRO PAESE!!!

 

COSA CHIEDERE DI PIU’???

 

Stay With Me!!!

 

VI|27

 
 

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