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Foto arredo

Soliti quadri?
Stesse foto o pannelli da Obi o Maison du Monde?

Esci dagli schemi, da oggi puoi avere una splendida foto per arredare la tua casa, il tuo garage o il tuo ufficio!!
Una foto che nessuno ha, una foto alternativa!!!

Per formati, pannelli, tele e quant’altro dovrete decidere voi al momento del contatto.

Qui di seguito qualche scatto, ma per vedere una sorta di “Mini Catalogo” (perchè non lo faccio per mestiere) chiedetemi su vitto27_g@yahoo.it oppure commenta qui sotto.

Aspetto vostre richieste, spero!!!

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Pubblicato da su 13/02/2014 in Photography

 

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Sorpasso Marquez Pedrosa Misano 2013

Sorpasso Marquez Pedrosa Misano 2013

Hai uno spazio vuoto in casa e sei appassionato di moto?!

Io ho la soluzione che fa per te!! Arreda la tua casa con questa stampa: la sequenza del sorpasso del Campione del mondo MotoGp Marc Marquez ai danni del suo compagno di box Dani Pedrosa a Misano!!

Foto scattate personalmente!!

Dimensioni e prezzi:
30×90 – 60,00€
Oppure
60×177 – 120,00€

Spedizione:
Pacco celere 3 – 10,00€

Pagamento:
Da concordare

Non fatevi sfuggire quest’occasione!!!

30x90

 
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Pubblicato da su 13/02/2014 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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TEST VALENCIA 2012 MOTOGP 1000cc

 
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Pubblicato da su 08/11/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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Casey Stoner: MotoGP 2011 World Champion

COMPLIMENTI!

Questo articolo è di soli complimenti. Non voglio fare discorsi che potrebbero innescare polemiche varie, discorsi che tocchino i vari Lorenzo, Rossi, Simoncelli e via.

Un articolo di complimenti a Casey, perché se li merita tutti.

Casey è campione del mondo 2011, ha travolto tutti e tutto con la sua guida efficacissima, capace di tempi allucinanti anche solo al primo giro, dopo quello di lancio. Casey, così legato alla moglie Adriana, così restio alle interviste e al mondo del paddock, così amante della sua terra, così aggressivo nella guida, così bello da vedere in moto, con le sue traiettorie, i suoi traversi.

Casey, si, perché dai, guardiamoci negli occhi e diciamola tutta. La Honda è la miglior moto del mondiale, ma senza Stoner non avrebbe vinto!!!

Stoner è uno che ti travolge nella sua guida, sembra che ti dica:”Guarda come guido, guarda come si guida!”. Uno che fa del traverso la sua arte, che sia con gomme fredde, in temperatura o consumate. Uno che “ammazza” le corse, è vero, perché prende e va, in solitudine, come piace a lui. Però quando lo inquadrano ti fanno apprezzare la guida sporca e rude che ha.

Uno che si incazza se non è in Pole, uno che si incazza anche se è primo con mezzo secondo sul secondo in prova ma è ancora convinto che si può migliorare. Uno che ride poco, pochissimo.

Uno che comunque non puoi dire non sia un campione. Al di la di tutto, simpatia o antipatia, sportività o non sportività, Stoner è un campione, anzi, per quest’anno è IL CAMPIONE.

BRAVISSIMO CASEY.MotoGP 2011 - Phillip Island - Box e PaddockMotoGP 2011 - Phillip Island - Box e Paddock

MotoGP 2011 - Phillip Island - Gara


MotoGP 2011 - Phillip Island - Gara

MotoGP 2011 - Phillip Island - Box e PaddockMotoGP 2011 - Phillip Island - Box e PaddockCasey-Stoner-Repsol-Honda-Team-Phillip-Island-RAC-529194

 

 

 

 

 

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Pubblicato da su 17/10/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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MOTEGI: lettura personale.

Sono d’accordo con Guido Meda, d’accordissimo, sul fatto che non è che una volta arrivati li in giappone, si diventi verdi fluorescenti, segno di contaminazione. Saranno gli anni a dimostrare (spero di cuore di no, con sonora toccata di ferro) se il giappone è contaminato o meno.

Sono esterrefatto in senso positivo, nel senso che sono rimasto a bocca aperta, da tutti quei giapponesi con la scritta “Thanks for coming in Japan!”, BELLISSIMO!!!

Non capisco Dovizioso. Quel Dovizioso che non mi faceva ne caldo ne freddo, quel Dovizioso che, in mancanza di Rossi e Simoncelli, tifavo perché italiano. Quel Dovizioso che ora dichiara 2 cose fondamentali, almeno per il week end di Motegi:
1 – “Simoncelli, Spies e Bautista sono piloti da copertina che a mala pena conoscono il profumo della vittoria.”
2 – “Peccato per la partenza, potevo giocarmi la vittoria.”

Le risposte a queste due domande sono state rispettivamente:
1 – Spies, caro il mio Dovi, in MotoGP, ha vinto quanto te!!! Bautista, avesse una moto competitiva, non so come sarebbe messo…
1bis – Simoncelli è già 2 gare che ti batte e in prova quasi sempre è andato meglio di te.
2 – Potevi giocarti la vittoria? Ok ci credo, ma quando c’era da giocarti il quarto posto, hai perso.

Rossi che cade dopo 25 secondi di gara e racconta la sua versione, secondo me giusta e che NON DA LA COLPA A NESSUNO, anzi dichiara:”Sono cose che capitano in gara”!! Non dice ca***te nemmeno quando è un’annata obbrobriosa.

Lorenzo che dichiara:”Per poco Rossi non mi fa cadere alla seconda curva.” – Caro Jorge, io ti rispetto, come ho sempre fatto e come faccio con tutti i piloti, ma perché devi dare la colpa a Valentino, quando lui stesso non l’ha data a nessuno, e tanto meno Spies, che ci ha rimesso più di te?!?! Per salvare la faccia dai tifosi di Vale (o comunque, per me, in generale), bastava non dicessi quella frase ma un semplice “…ho avuto un mini contatto con Vale, sono cose che capitano in gara.”

Si parla di accorciare i punteggi. Ma accorciare cosa che l’anno prossimo si avranno più moto sullo schieramento?! Meglio più moto che meno punti per pochi!!

Queste sono le mie opinioni…

STAY WITH ME!!!

 

VI|27

 
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Pubblicato da su 03/10/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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Know-how.. Ne avete mai sentito parlare???

L’università non è che mi stia tanto simpatica ma ogni tanto trovo la sua giusta applicazione, o meglio, la giusta applicazione di ciò che mi insegnano.

Non è in campo lavorativo, per stavolta, ma mi è saltato in mente quanto detto dal titolo di questo post. Il Know-how, ossia bagaglio informativo.

Mi è stato insegnato, in poche parole, che se un’azienda è tradizionalista, ancorata ai propri principi senza aver alcuna visione del mondo esterno è si un punto di forza da un lato, ma una grandissima debolezza dall’altro, in quanto le altre aziende si evolveranno, miglioreranno, mentre questa resterà tradizionale, sempre ferma allo stesso punto.

Quindi abbiamo da un lato un’azienda innovativa e una tradizionale. La prima “vede” l’ambiente esterno, ne capisce le contingenze, cambia adattandosi all’ambiente e, addirittura, cambiandolo, nei limiti del possibile.

Dall’altro lato abbiamo un’azienda tradizionale, con i propri principi. Questa, anche con i cambiamenti dell’ambiente porta avanti la propria teoria dell'”…abbiamo sempre fatto così, continuiamo a fare così!”, non rendendosi conto dei cambiamenti e non apportando alcuna modifica alla propria struttura per migliorare, in quanto questa azienda non vede miglioramenti se non quelli che si otterrebbero rimanendo tradizionale.

Questo problema secondo me è molto applicabile al paragone Honda, Yamaha da un lato e Ducati dall’altro. O meglio, non voglio accusare nessuna casa motociclistica, affatto, anzi. Ma vorrei far rendere conto di ciò a chi difende a spada tratta la propria casa definendosi tradizionalista.

Tornando al discorso di prima, si può affermare come certe aziende grandissime e ricche di tecnologie (da non intendersi solo come elettronica ma come vantaggi competitivi e segni distintivi), abbiano paura che una parte dei loro “dipendenti” esegua uno Spin-off, ossia si sposti da questa azienda ad un’altra (nuova o già esistente) e porti il proprio bagaglio conoscitivo in quest’ultima. Così facendo, questo gruppo di persone che si sposta da un’azienda ad un’altra, porta le conoscenze che ha, porta tutta l’esperienza che ha avuto nell’azienda dalla quale “parte” all’azienda alla quale “arriva”.

Lo spin-off si può individuare nel passaggio della “Banda Rossi” da Honda a Yamaha prima, e da Yamaha a Ducati poi. La “Banda Rossi” (Valentino, Burgess, Flamigni, Briggs e compagnia bella) porta il proprio bagaglio conoscitivo da un’azienda ad un’altra, con la speranza dell’azienda “d’arrivo” che apportino miglioramenti al loro prodotto. Portano il proprio Know-how, la propria esperienza, le proprie conoscenze, tutto ciò che sanno per rendere migliore, o almeno provarci, quell’azienda, o ciò che quell’azienda intende migliorare.

La sintesi di tutto ciò è che non bisogna restare fissati con la tradizione, con il motto “Abbiamo sempre fatto così e così resta!!”, con i soliti componenti e prodotti, ma bisogna guardarsi intorno e capire. Capire perché quello è fatto così e noi ce l’abbiamo fatto cosà. Capire perché loro vanno più forte e noi andiamo più piano. Capire tutto quello che c’è da capire e POI decidere se andare avanti con il metodo tradizionale o cercare di innovarsi, di migliorare. Ma se non si guarda all’esterno, non si è aperti, non si acquisisce know-how.

Grazie università per avermi fatto imparare questo, spero di farlo capire almeno a qualcuno. Pretendere di farlo capire a tutti, non me lo metto nemmeno in testa!!

STAY WITH ME!!!

 

VI|27

 

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Aragon 2011: lettura personale.

Vorrei fare (se me lo consentite) una mia lettura personale del GP di Aragon, svoltosi domenica 18 settembre. Vi premetto che tutto ciò è quello che PENSO IO!!!

Gara: NOIOSA, distacchi abissali. Le uniche note positive sono state le battaglie di Simoncelli con Lorenzo e Spies e la rimonta di Valentino.

Stoner: FENOMENO, c’è poco da dire e da fare. Starà simpatico o no ma non si può negare il suo talento. Guardarlo guidare è un apoteosi del motociclismo, ogni curva ti fa esclamare:”Oooooooohhhhhh la Madonna, guarda come ha fatto quella curva li!!!”, anche se è il penultimo giro e per 20 giri, sempre alla stessa curva, hai esclamato questa frase. Centra la centesima vittoria della Honda Repsol. “Ammazza” corse si, ma fino ad un certo punto, perché è vero che scappa in solitudine, ma a vederlo guidare, è sempre una goduria pazzesca! E dicono che usa molto l’elettronica, MAH, io dico che è un gran manico.

Pedrosa: SPINA NEL FIANCO, premetto che io non lo sopporto, ma caratterialmente. Non nego affatto le sue doti velocistiche (come non le nego a nessuno, nemmeno ad Elias!!!). Spina nel fianco si, ma per Dovizioso e Lorenzo. Per il primo in quanto l’anno prossimo emigrerà da Cecchinello anche se, per ora, è davanti a “Camomillo” in campionato. Per il secondo perché comunque gli toglie ulteriori 4 punti per la rincorsa (e c’è da correre forte per prenderlo) a Stoner. Fa gara a sé, conclude a 8″ da Casey, troppo per uno con la stessa moto. Troppo per uno che è dal 2006 che corre con la Honda Repsol e non ha ancora vinto un mondiale.

Dovizioso: SV, come giudicarlo?! L’unica cosa che mi viene da dire è che la carena celebrativa della Repsol gli facesse così pena che ha preferito strisciarla a terra piuttosto che concluderci la gara. E sinceramente lo capisco!!

Simoncelli: LEONE, non molla!!! Spinge forte fino a prendere e superare Spies, fino a prendere e superare Lorenzo, fino a mettere un piede sul podio. Poi la sua amica Bridgestone decide di abbandonarlo e, complice un dritto, finisce dietro ad entrambi i piloti Yamaha. Si incaronisce e supera di nuovo Spies ma purtroppo per lui, non Lorenzo. Comunque è consapevole di essere tra i grandi. Pesasse un filo meno e fosse un filo più basso……………………….

Spies: SCUDIERO, fino ad un certo punto. Bravo compagno di squadra, scomodo ma non più di tanto. E’ un talento, non lo si può negare, ma sembra che certe volte abbia coglioni e contro coglioni, altre volte sembra debba chiudere la gara per volere della casa che gli fornisce la moto. Lo vorrei vedere incarognito a palla dal primo all’ultimo giro (gomme permettendo ovviamente), stile Assen ecco.

Lorenzo: CAMPIONE DEL MONDO. Non lo si può negare nemmeno a lui che sia un fenomeno. Prove orribili. Qualifiche orribili. Per stessa ammissione di Stoner:”…pensavo di recuperargli più punti per come si erano messe le cose.”. Lui ce la mette tutta, fa vedere che il numero 1 sulla carena non è “un semplice adesivo” come l’ha definito lui, ma che se l’è meritato, e comunque non ce l’ha per niente sulla carena. Ormai consapevole di dover cedere proprio quell’adesivo (non con le lettere JL) a Casey Stoner, non ci crede più nel mondiale, ma lui la sua gara la fa sempre, e soprattutto mette sempre in scena una seconda metà di gara da paura.

Hayden: CHE DIRE?! Partenza a fuoco e fiamme, quinto. Poi sesto. Settimo. Ottavo. Settimo. L’anno scorso era arrivato terzo, ora settimo. Oltre al calo delle gomme, come si spiegano queste 4 posizioni in più? Mah.

Rossi: IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO. Tutti e tre, potrebbe essere l’assoluto protagonista dell’omonimo film. Il bello perché decide di partire dai box, 10 secondi dopo tutti, per sviluppare la moto e rimonta, rimonta fino a prendere Capirossi ed Elias (ok, non ci vuole molto), Edwards, DePuniet, Aoyama, Crutchlow. Sembra potersene andare a prendere anche Barbera, Bautista ed Hayden ma la sua rincorsa si ferma dietro anche a Crutchlow, dato il calo delle gomme. Almeno qualche sorpasso il buon caro Vale ce l’ha fatto vedere. Il brutto perché è proprio brutto e deprimente vederlo sorpassare per arrivare decimo. E’ proprio brutto sentirgli dire che è deluso e arrabbiato. E’ proprio brutto sentire che “…le modifiche che facciamo non vanno, non sto bene sulla moto.”. Io vorrei rivederti la davanti, e sono sicuro che ti rivedrò, ma spero anche abbastanza presto. In fine, il cattivo, perché dalle dichiarazioni sembra tutt’altro che felice. Anche il buon Paolone Beltramo esordisce con:”Vale, io ormai non so più cosa chiederti, perché bene o male le domande sono sempre quelle.”. Che dire?! Solo che io personalmente credo in te, e credo che tornerai la davanti. Credo e spero. Dai Vale!!!

Bautista: HA BA(U)TUTO GLI ALTRI. Perdonatemi il gioco di parole. Mi viene da dire solo una cosa: Ha la Suzuki, cosa farebbe con un’altra moto?????????

DePuniet: GRIGLIATO. Fuoco e fiamme in prova, addirittura terzo. Cenere in gara. Spero per lui abbia fatto fuoco e fiamme con la sua fidanzata (Lauren Vickers) nel post gara.

Capirossi: CORNUTO E MAZZIATO. Oltre all’enorme dispiacere del ritiro e agli inquadrabili tempi in pista, tira giù l’incolpevole Elias e si rompe pure una costola. Salterà Motegi. Dispiace vederlo così.

Livrea Honda Repsol: INGUARDABILE, ORRENDA, SCHIFOSA. Vedi alla voce DOVIZIOSO, di cui sopra. Come recita la Gazzetta:”roba da bambino nemmeno tanto bravo in disegno. Invece si trattava di David Delfin, un famoso (?) stilista spagnolo che sicuramente non passerà alla storia del motociclismo.”. Come dargli torto?! Un bambino dell’asilo sicuramente la disegnava meglio. Meglio fare un concorso stile Valencia 2003 e premiare dei giovani designer o comunque appassionati di motociclismo piuttosto che far disegnare una livrea obbrobriosa ad uno “stilista”. Se è contenta la Repsol……………

 

Photo: GIGI SOLDANO

 

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Pubblicato da su 19/09/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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