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MOTEGI: lettura personale.

Sono d’accordo con Guido Meda, d’accordissimo, sul fatto che non è che una volta arrivati li in giappone, si diventi verdi fluorescenti, segno di contaminazione. Saranno gli anni a dimostrare (spero di cuore di no, con sonora toccata di ferro) se il giappone è contaminato o meno.

Sono esterrefatto in senso positivo, nel senso che sono rimasto a bocca aperta, da tutti quei giapponesi con la scritta “Thanks for coming in Japan!”, BELLISSIMO!!!

Non capisco Dovizioso. Quel Dovizioso che non mi faceva ne caldo ne freddo, quel Dovizioso che, in mancanza di Rossi e Simoncelli, tifavo perché italiano. Quel Dovizioso che ora dichiara 2 cose fondamentali, almeno per il week end di Motegi:
1 – “Simoncelli, Spies e Bautista sono piloti da copertina che a mala pena conoscono il profumo della vittoria.”
2 – “Peccato per la partenza, potevo giocarmi la vittoria.”

Le risposte a queste due domande sono state rispettivamente:
1 – Spies, caro il mio Dovi, in MotoGP, ha vinto quanto te!!! Bautista, avesse una moto competitiva, non so come sarebbe messo…
1bis – Simoncelli è già 2 gare che ti batte e in prova quasi sempre è andato meglio di te.
2 – Potevi giocarti la vittoria? Ok ci credo, ma quando c’era da giocarti il quarto posto, hai perso.

Rossi che cade dopo 25 secondi di gara e racconta la sua versione, secondo me giusta e che NON DA LA COLPA A NESSUNO, anzi dichiara:”Sono cose che capitano in gara”!! Non dice ca***te nemmeno quando è un’annata obbrobriosa.

Lorenzo che dichiara:”Per poco Rossi non mi fa cadere alla seconda curva.” – Caro Jorge, io ti rispetto, come ho sempre fatto e come faccio con tutti i piloti, ma perché devi dare la colpa a Valentino, quando lui stesso non l’ha data a nessuno, e tanto meno Spies, che ci ha rimesso più di te?!?! Per salvare la faccia dai tifosi di Vale (o comunque, per me, in generale), bastava non dicessi quella frase ma un semplice “…ho avuto un mini contatto con Vale, sono cose che capitano in gara.”

Si parla di accorciare i punteggi. Ma accorciare cosa che l’anno prossimo si avranno più moto sullo schieramento?! Meglio più moto che meno punti per pochi!!

Queste sono le mie opinioni…

STAY WITH ME!!!

 

VI|27

 
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Pubblicato da su 03/10/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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Aragon 2011: lettura personale.

Vorrei fare (se me lo consentite) una mia lettura personale del GP di Aragon, svoltosi domenica 18 settembre. Vi premetto che tutto ciò è quello che PENSO IO!!!

Gara: NOIOSA, distacchi abissali. Le uniche note positive sono state le battaglie di Simoncelli con Lorenzo e Spies e la rimonta di Valentino.

Stoner: FENOMENO, c’è poco da dire e da fare. Starà simpatico o no ma non si può negare il suo talento. Guardarlo guidare è un apoteosi del motociclismo, ogni curva ti fa esclamare:”Oooooooohhhhhh la Madonna, guarda come ha fatto quella curva li!!!”, anche se è il penultimo giro e per 20 giri, sempre alla stessa curva, hai esclamato questa frase. Centra la centesima vittoria della Honda Repsol. “Ammazza” corse si, ma fino ad un certo punto, perché è vero che scappa in solitudine, ma a vederlo guidare, è sempre una goduria pazzesca! E dicono che usa molto l’elettronica, MAH, io dico che è un gran manico.

Pedrosa: SPINA NEL FIANCO, premetto che io non lo sopporto, ma caratterialmente. Non nego affatto le sue doti velocistiche (come non le nego a nessuno, nemmeno ad Elias!!!). Spina nel fianco si, ma per Dovizioso e Lorenzo. Per il primo in quanto l’anno prossimo emigrerà da Cecchinello anche se, per ora, è davanti a “Camomillo” in campionato. Per il secondo perché comunque gli toglie ulteriori 4 punti per la rincorsa (e c’è da correre forte per prenderlo) a Stoner. Fa gara a sé, conclude a 8″ da Casey, troppo per uno con la stessa moto. Troppo per uno che è dal 2006 che corre con la Honda Repsol e non ha ancora vinto un mondiale.

Dovizioso: SV, come giudicarlo?! L’unica cosa che mi viene da dire è che la carena celebrativa della Repsol gli facesse così pena che ha preferito strisciarla a terra piuttosto che concluderci la gara. E sinceramente lo capisco!!

Simoncelli: LEONE, non molla!!! Spinge forte fino a prendere e superare Spies, fino a prendere e superare Lorenzo, fino a mettere un piede sul podio. Poi la sua amica Bridgestone decide di abbandonarlo e, complice un dritto, finisce dietro ad entrambi i piloti Yamaha. Si incaronisce e supera di nuovo Spies ma purtroppo per lui, non Lorenzo. Comunque è consapevole di essere tra i grandi. Pesasse un filo meno e fosse un filo più basso……………………….

Spies: SCUDIERO, fino ad un certo punto. Bravo compagno di squadra, scomodo ma non più di tanto. E’ un talento, non lo si può negare, ma sembra che certe volte abbia coglioni e contro coglioni, altre volte sembra debba chiudere la gara per volere della casa che gli fornisce la moto. Lo vorrei vedere incarognito a palla dal primo all’ultimo giro (gomme permettendo ovviamente), stile Assen ecco.

Lorenzo: CAMPIONE DEL MONDO. Non lo si può negare nemmeno a lui che sia un fenomeno. Prove orribili. Qualifiche orribili. Per stessa ammissione di Stoner:”…pensavo di recuperargli più punti per come si erano messe le cose.”. Lui ce la mette tutta, fa vedere che il numero 1 sulla carena non è “un semplice adesivo” come l’ha definito lui, ma che se l’è meritato, e comunque non ce l’ha per niente sulla carena. Ormai consapevole di dover cedere proprio quell’adesivo (non con le lettere JL) a Casey Stoner, non ci crede più nel mondiale, ma lui la sua gara la fa sempre, e soprattutto mette sempre in scena una seconda metà di gara da paura.

Hayden: CHE DIRE?! Partenza a fuoco e fiamme, quinto. Poi sesto. Settimo. Ottavo. Settimo. L’anno scorso era arrivato terzo, ora settimo. Oltre al calo delle gomme, come si spiegano queste 4 posizioni in più? Mah.

Rossi: IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO. Tutti e tre, potrebbe essere l’assoluto protagonista dell’omonimo film. Il bello perché decide di partire dai box, 10 secondi dopo tutti, per sviluppare la moto e rimonta, rimonta fino a prendere Capirossi ed Elias (ok, non ci vuole molto), Edwards, DePuniet, Aoyama, Crutchlow. Sembra potersene andare a prendere anche Barbera, Bautista ed Hayden ma la sua rincorsa si ferma dietro anche a Crutchlow, dato il calo delle gomme. Almeno qualche sorpasso il buon caro Vale ce l’ha fatto vedere. Il brutto perché è proprio brutto e deprimente vederlo sorpassare per arrivare decimo. E’ proprio brutto sentirgli dire che è deluso e arrabbiato. E’ proprio brutto sentire che “…le modifiche che facciamo non vanno, non sto bene sulla moto.”. Io vorrei rivederti la davanti, e sono sicuro che ti rivedrò, ma spero anche abbastanza presto. In fine, il cattivo, perché dalle dichiarazioni sembra tutt’altro che felice. Anche il buon Paolone Beltramo esordisce con:”Vale, io ormai non so più cosa chiederti, perché bene o male le domande sono sempre quelle.”. Che dire?! Solo che io personalmente credo in te, e credo che tornerai la davanti. Credo e spero. Dai Vale!!!

Bautista: HA BA(U)TUTO GLI ALTRI. Perdonatemi il gioco di parole. Mi viene da dire solo una cosa: Ha la Suzuki, cosa farebbe con un’altra moto?????????

DePuniet: GRIGLIATO. Fuoco e fiamme in prova, addirittura terzo. Cenere in gara. Spero per lui abbia fatto fuoco e fiamme con la sua fidanzata (Lauren Vickers) nel post gara.

Capirossi: CORNUTO E MAZZIATO. Oltre all’enorme dispiacere del ritiro e agli inquadrabili tempi in pista, tira giù l’incolpevole Elias e si rompe pure una costola. Salterà Motegi. Dispiace vederlo così.

Livrea Honda Repsol: INGUARDABILE, ORRENDA, SCHIFOSA. Vedi alla voce DOVIZIOSO, di cui sopra. Come recita la Gazzetta:”roba da bambino nemmeno tanto bravo in disegno. Invece si trattava di David Delfin, un famoso (?) stilista spagnolo che sicuramente non passerà alla storia del motociclismo.”. Come dargli torto?! Un bambino dell’asilo sicuramente la disegnava meglio. Meglio fare un concorso stile Valencia 2003 e premiare dei giovani designer o comunque appassionati di motociclismo piuttosto che far disegnare una livrea obbrobriosa ad uno “stilista”. Se è contenta la Repsol……………

 

Photo: GIGI SOLDANO

 

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Pubblicato da su 19/09/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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LE MANS: programmazione TV

Vignetta: C'è spalla e spalla...

Sabato 14 Maggio 2011 

1.35: sintesi prove libere, Italia 1

13.55 – 14.55: qualifiche Moto GP, Italia 1

15.00 – 15.10: sintesi qualifiche 125, Italia 1

15.10 – 15.55: qualifiche Moto 2, Italia 1

Domenica 15 Maggio 2011

8.40 – 9.00: warm up 125

9.10 – 9.30: Warm up Moto 2

9.40 – 10.00: Warm up Moto GP

11.00: gara 125, Italia 1

12.15: gara Moto 2, Italia 1

14.00: gara Moto GP, Italia 1

 
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Pubblicato da su 12/05/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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ESTORIL: scintille già prima della conferenza stampa.

Ecco che già prima del Gran Premio del Portogallo affiorano le polemiche e le stoccatine tra Casey Stoner e Valentino Rossi, con il primo che affida le sue dichiarazioni alla testata spagnola “Marca” e il secondo che risponde a voce quando gli viene riportato il tutto.

Stoner: 

Casey Stoner non le manda a dire, e in un’intervista a ‘Marca’ torna a parlare di Ducati e Valentino Rossi: “Mi hanno criticato a fine del 2010, dicendo che non avevo sfruttato il potenziale della GP10. Burgess ha detto che gli servivano solo 18 secondi per sistemarla. Ora lui e Valentino ci lavorano da mesi e non migliorano. Devono tenere la bocca chiusa perché non hanno capito come si guida la Ducati. Adesso forse mi rispettano di più“.

Stoner vede quindi uno scenario diverso da quello che Rossi e Burgess si augurano: “Valentino ha scelto di andare in Ducati perché in Yamaha non poteva restare, visto che Lorenzo avrebbe vinto il Mondiale e il suo ingaggio non sarebbe stato più giustificato. In Honda non poteva tornare. Quindi ha parlato con Jeremy che gli ha dato garanzie tecniche che ora però sono meno facili da raggiungere del previsto“.

L’australiano, che ora è passato in forze alla Honda trovando subito il passo vincente, ringrazia comunque il team di Borgo Panigale: “Il team repsol Honda era da sempre il mio sogno. Ci correvano Doohan e Gardner… Ducati mi ha dato una grande occasione, perché nessuno credeva nel mio potenziale. Addirittura mi avevano fatto firmare come secondo pilota, non per vincere il titolo. Invece nel team ufficiale ho dimostrato il mio valore e gli ho dato il primo Mondiale. Oraho l’occasione di vincere un campionato con l’HRC. Sono motivatissimo

Rossi:

Valentino Rossi, cranio rasato quasi a zero e abbronzatura Ibizenca, strabuzza gli occhi quando gli viene riferito il contenuto dell’intervista rilasciata da Stoner al quotidiano spagnolo Marca, quella in cui Stonerrivanga giudizi del passato attribuiti a Rossi e a Burgess sulla poca comprensibilità della Ducati tra le mani dell’australiano. “Io francamente – dice Rossi – non ricordo proprio di aver mai criticato Stoner per come guidava la Ducati e non so se qualcuno del mio team lo abbia fatto. Non mi risulta, ma non ne sono responsabile. Il potenziale della moto però fino alle ultime tre gare era effettivamente poco comprensibile”.

Il campione di Tavullia prosegue: “Non mi pare che Stoner abbia fatto una stagione incredibile, tanto che poi alla fine nel mondiale mi è finito dietro, anche se io mi ero rotto una gamba. Io ho delle esigenze certamente diverse da Stoner, ma non ci trovo niente di male. Mi dispiace per il casino che ho fatto a Jerez, perchè era per me un’occasione per fare più punti e perchè ho coinvolto Casey. A volte purtroppo può capitare. Su questa pista ho uno storico bellissimo, con dieci podi su undici gare corse. Speriamo che vada bene. Se pioverà come dicono poco male, la Ducati, per motivi che non mi spiego essendo molto rigida, sul bagnato va bene. Non credo che userò in gara componentistica deliberata nei test del Mugello, eccetto qualcosa di elettronica per addolcire il motore“.

E poi le considerazioni sulla gara:

Casey spiega il suo metodo di lavoro: “Con la Honda ho iniziato senza fare modifiche, mi sono adattato alla guida della moto, prendendo fiducia. In questo modo capisco cosa sbaglio e miglioro, poi quando lavoro sull’assetto le cose vanno ancora meglio, anche se le variabili da mettere a punto sono tantissime“.

Stoner è anche in ottima condizione fisica, mentre i suoi avversari non sono al 100%. Ma anche su questo punto, l’australiano non risparmia una stoccata al collega italiano: “Il problema del braccio di Pedrosa, che interessa i nervi, è sicuramente peggiore di quello muscolare di Valentino. Comunque se entrambi guariscono saranno più competitivi. In ogni caso io vado per la mia strada e tutti gli avversari sono ugualmente pericolosi, come le cadute… Voglio vincere il titolo, e non importa chi dovrò battere“.

La conferenza stampa dell’Estorilsembra la sala d’attesa di un pronto soccorso. Rossi che mostra muovendo le braccia i progressi fatti e i limiti residui nella funzionalità della sua spalla; Pedrosa che mostra la zona dell’intervento e Bautista che zoppica in attesa di risalire in motocon un femore rotto e riaggiustato. Solo Lorenzo sta bene, anche se è poco convinto della sua moto e del suo mondiale.

Questa è una pista che amo – dice il campione del mondo– ma questa mi sembra una stagione differente. Ha tutta l’aria di essere molto difficile, anche se non dimentico di essere leader del mondiale perchè ho fatto due gare miracolose. Però la nostra Yamaha va ancora messa a posto meglio, deve fare un grande passo avanti perchè io non sia impiccato solo per stare vicino ai primi. Nel weekend non avremo niente da cambiare. Aspettiamo il test di lunedì per provare delle nuove soluzioni delle strategie elettroniche e un nuovo motore che spero sia più potente“.

Ha l’aria contenta Pedrosa: “Quando mi sono svegliato dopo l’operazione in cui mi hanno rimodellato la clavicola tirandola dritta ho subito sentito una sensazione di sollievo e libertà nei movimenti. Per forza l’intervento è servito. Ho dolore, ho dovuto stare immobile dieci giorni, ma la situazione non può che essere migliorata. E nella sfortuna penso anche che sono stato fortunato a fare due belle gare con due podi”.

Alvaro Bautista invece aspetta: “Sì, aspetto il primo turno. Salgo in sella, provo a vedere come va la mia gamba e poi decido se continuare fino alla corsa di domenica o se mollare il colpo. Intanto ieri ho provato a fare supermotard, non è andata male, ma la MotoGp è diversa. Però ho bisogno di tornare in sella, per vedere se sto meglio, ma anche e soprattutto per ritrovare quella precisione di guida che inevitabilmente un mese e mezzo di stop ti toglie“.

“Testi SportMediaset – Guido Meda”

Stay with Me!!!!

VI|27

 
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Pubblicato da su 29/04/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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