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Il brutto rapporto con l’università.

01 Set

Data: esame di £$%&£][ (non lo dico perchè si dice il peccato ma non il peccatore) all’università. Mi presento alle 8.30 dopo essermi fatto 40km per raggiungere la suddetta università, posteggio con le 4 frecce e mi dirigo nella hall per vedere in che aula sarà l’esame a cui parteciperò.

<<Mettiamo subito in chiaro che la mia partecipazione era “sportiva”, ossia una letta e, se sembrava fattibile, ci si provava, altrimenti una bella “R” e via a casa a studiare matematica.>>

Una volta dentro devo farmi spazio tra l’infinità di persone che, come me, attendono che lo schermo, da nero, diventi di color verde con in sovraimpressione gli orari e le aule degli esami.

Qui la prima sorpresa: le segretarie/addette/fotocopianti/bidelle/chi più ne ha più ne metta, bellamente sedute sulle loro bellissime poltroncine con le rotelle, a dondolarsi avanti e indietro con aria sollevata e nel contempo addormentata, che guardano gli studenti che entrano ed escono. Alle ore 8.40, scatta il neurone! Via che si alzano in piedi e con strumenti ad altissima precisione (tubo di plastica) cercano di accendere il video situato sopra la porta di un aula, non alla portata di tute le altezze, miseramente non riuscendoci. Ecco allora che arriva il “tecnico”, un ragazzo prestante (alto circa 6/7 cm più di loro) che con il solo utilizzo di un dito preme il pulsante di accensione. Anch’esso, miseramente non riuscendoci. Il televisore non si accende.

Dopo ripetuti tentativi ecco il miracolo, la luce! Il video si accende e compare la scritta in giallo: AV.

Penso:”Ci siamo!!”. E invece no! Ecco che si spegne ancora.

Ma poi, sempre grazie al “Tecnico”, si riaccende. Compare lo sfondo verde. Compare la data di oggi. Compare pure la scritta:”Giovedì” (e io penso, ma guarda te, che impegno che ci mettono, e che precisione!!!)

Iniziano a scorrere i primi esami e, con immenso scalpore, leggo il primo esame, il quale recita:”Ajflalbdufauj, ore 8.45″. Lancio un’occhiata furtiva all’orologio e leggo:”8.50″.

Alchè il mio pensiero vola subito all’incompetenza che regna sovrana, pensando:”Ma se invece di dondolarsi sulle sedie a guardare il vai e vieni degli studenti, queste inservienti con il tecnico si fossero messe ad accendere il video alle 7.30, anzichè alle 8.30, per di più sapendo che c’è un esame alle 8.45? Se ci si fossero messe prima a verificare la funzionalità di tutti i loro apparecchi, probabilmente, in caso di imprevisti (come è accaduto), avrebbero avuto più tempo per tamponare la situazione, magari esponendo un semplice foglio A4 con elencate tutte le aule e gli esami, cosicchè gli esaminandi delle 8.45 sarebbero arrivati in orario!”

Va beh, peggio per loro, io non dovevo dare quell’esame. Ne dovevo vedere un’altro!

Scorrono gli esami…

Ore 9 (all’orario in cui doveva essere): niente.

Ore 10: niente.

Ore 11: niente.

Ore 12: MIRACOLO. C’è!!!

Altro pensiero:”Non tutti vivono dove l’università ha sede. Io per esempio mi sparo 40km per arrivarci. Ergo mi devo svegliare abbastanza presto. METTERE UN AVVISO SU INTERNET NO?! Costa troppo metterlo??? Evidentemente si!!”

Epilogo: me ne sono tornato a casa, dato che io 3 ore solo per VEDERE un esame o darlo per sport, non le perdo!!! Ora si ripassa matematica, per lunedì, e si prepara la borsa per Misano. Almeno li, sai che corrono domenica alle 14, e domenica alle 14 sia!!!

STAY WITH ME!!!

VI|27

 
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Pubblicato da su 01/09/2011 in Riflessioni

 

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