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ESTORIL: scintille già prima della conferenza stampa.

29 Apr

Ecco che già prima del Gran Premio del Portogallo affiorano le polemiche e le stoccatine tra Casey Stoner e Valentino Rossi, con il primo che affida le sue dichiarazioni alla testata spagnola “Marca” e il secondo che risponde a voce quando gli viene riportato il tutto.

Stoner: 

Casey Stoner non le manda a dire, e in un’intervista a ‘Marca’ torna a parlare di Ducati e Valentino Rossi: “Mi hanno criticato a fine del 2010, dicendo che non avevo sfruttato il potenziale della GP10. Burgess ha detto che gli servivano solo 18 secondi per sistemarla. Ora lui e Valentino ci lavorano da mesi e non migliorano. Devono tenere la bocca chiusa perché non hanno capito come si guida la Ducati. Adesso forse mi rispettano di più“.

Stoner vede quindi uno scenario diverso da quello che Rossi e Burgess si augurano: “Valentino ha scelto di andare in Ducati perché in Yamaha non poteva restare, visto che Lorenzo avrebbe vinto il Mondiale e il suo ingaggio non sarebbe stato più giustificato. In Honda non poteva tornare. Quindi ha parlato con Jeremy che gli ha dato garanzie tecniche che ora però sono meno facili da raggiungere del previsto“.

L’australiano, che ora è passato in forze alla Honda trovando subito il passo vincente, ringrazia comunque il team di Borgo Panigale: “Il team repsol Honda era da sempre il mio sogno. Ci correvano Doohan e Gardner… Ducati mi ha dato una grande occasione, perché nessuno credeva nel mio potenziale. Addirittura mi avevano fatto firmare come secondo pilota, non per vincere il titolo. Invece nel team ufficiale ho dimostrato il mio valore e gli ho dato il primo Mondiale. Oraho l’occasione di vincere un campionato con l’HRC. Sono motivatissimo

Rossi:

Valentino Rossi, cranio rasato quasi a zero e abbronzatura Ibizenca, strabuzza gli occhi quando gli viene riferito il contenuto dell’intervista rilasciata da Stoner al quotidiano spagnolo Marca, quella in cui Stonerrivanga giudizi del passato attribuiti a Rossi e a Burgess sulla poca comprensibilità della Ducati tra le mani dell’australiano. “Io francamente – dice Rossi – non ricordo proprio di aver mai criticato Stoner per come guidava la Ducati e non so se qualcuno del mio team lo abbia fatto. Non mi risulta, ma non ne sono responsabile. Il potenziale della moto però fino alle ultime tre gare era effettivamente poco comprensibile”.

Il campione di Tavullia prosegue: “Non mi pare che Stoner abbia fatto una stagione incredibile, tanto che poi alla fine nel mondiale mi è finito dietro, anche se io mi ero rotto una gamba. Io ho delle esigenze certamente diverse da Stoner, ma non ci trovo niente di male. Mi dispiace per il casino che ho fatto a Jerez, perchè era per me un’occasione per fare più punti e perchè ho coinvolto Casey. A volte purtroppo può capitare. Su questa pista ho uno storico bellissimo, con dieci podi su undici gare corse. Speriamo che vada bene. Se pioverà come dicono poco male, la Ducati, per motivi che non mi spiego essendo molto rigida, sul bagnato va bene. Non credo che userò in gara componentistica deliberata nei test del Mugello, eccetto qualcosa di elettronica per addolcire il motore“.

E poi le considerazioni sulla gara:

Casey spiega il suo metodo di lavoro: “Con la Honda ho iniziato senza fare modifiche, mi sono adattato alla guida della moto, prendendo fiducia. In questo modo capisco cosa sbaglio e miglioro, poi quando lavoro sull’assetto le cose vanno ancora meglio, anche se le variabili da mettere a punto sono tantissime“.

Stoner è anche in ottima condizione fisica, mentre i suoi avversari non sono al 100%. Ma anche su questo punto, l’australiano non risparmia una stoccata al collega italiano: “Il problema del braccio di Pedrosa, che interessa i nervi, è sicuramente peggiore di quello muscolare di Valentino. Comunque se entrambi guariscono saranno più competitivi. In ogni caso io vado per la mia strada e tutti gli avversari sono ugualmente pericolosi, come le cadute… Voglio vincere il titolo, e non importa chi dovrò battere“.

La conferenza stampa dell’Estorilsembra la sala d’attesa di un pronto soccorso. Rossi che mostra muovendo le braccia i progressi fatti e i limiti residui nella funzionalità della sua spalla; Pedrosa che mostra la zona dell’intervento e Bautista che zoppica in attesa di risalire in motocon un femore rotto e riaggiustato. Solo Lorenzo sta bene, anche se è poco convinto della sua moto e del suo mondiale.

Questa è una pista che amo – dice il campione del mondo– ma questa mi sembra una stagione differente. Ha tutta l’aria di essere molto difficile, anche se non dimentico di essere leader del mondiale perchè ho fatto due gare miracolose. Però la nostra Yamaha va ancora messa a posto meglio, deve fare un grande passo avanti perchè io non sia impiccato solo per stare vicino ai primi. Nel weekend non avremo niente da cambiare. Aspettiamo il test di lunedì per provare delle nuove soluzioni delle strategie elettroniche e un nuovo motore che spero sia più potente“.

Ha l’aria contenta Pedrosa: “Quando mi sono svegliato dopo l’operazione in cui mi hanno rimodellato la clavicola tirandola dritta ho subito sentito una sensazione di sollievo e libertà nei movimenti. Per forza l’intervento è servito. Ho dolore, ho dovuto stare immobile dieci giorni, ma la situazione non può che essere migliorata. E nella sfortuna penso anche che sono stato fortunato a fare due belle gare con due podi”.

Alvaro Bautista invece aspetta: “Sì, aspetto il primo turno. Salgo in sella, provo a vedere come va la mia gamba e poi decido se continuare fino alla corsa di domenica o se mollare il colpo. Intanto ieri ho provato a fare supermotard, non è andata male, ma la MotoGp è diversa. Però ho bisogno di tornare in sella, per vedere se sto meglio, ma anche e soprattutto per ritrovare quella precisione di guida che inevitabilmente un mese e mezzo di stop ti toglie“.

“Testi SportMediaset – Guido Meda”

Stay with Me!!!!

VI|27

 
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Pubblicato da su 29/04/2011 in Valentino Rossi - MotoGP

 

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